Una recente revisione della letteratura scientifica pubblicata sulla rivista Gastroenterology & Hepatology, ha evidenziato chiaramente la stretta comunicazione tra fegato e microbiota intestinale e come questo ultimo, in caso di alterazione della sua composizione (Disbiosi Intestinale) sia in grado di innescare lo sviluppo di patologie epatiche di varia entità e tipologia.
I meccanismi che stanno alla base di questo “asse intestino-fegato” sono da approfondire ulteriormente, al fine di poter individuare nuovi approcci diagnostici e terapeutici.
Le malattie a carico del fegato si dividono generalmente in patologie da fegato grasso o steatosi alcoliche e non alcoliche, benché tutte accomunate da uno stato infiammatorio cronico a carico del tessuto epatico.
L’asse fegato-intestino viene progressivamente alterato in presenza di disbiosi intestinale. In questa condizione, infatti, l’integrità della barriera intestinale risulta sempre alterata, con un aumento della permeabilità della mucosa che permette il passaggio nel torrente circolatorio di microorganismi, tossine e molecole infiammatorie, tra cui le cosiddette endotossine e il DNA batterico.
Tale fenomeno è causa di una vera e propria cascata infiammatoria che, se non trattata, è responsabile nel tempo di danni rilevanti a carico del tessuto epatico.
Sia nei casi di steatosi epatica alcolica che non alcolica è sempre presente una disbiosi intestinale con evidente compromissione dell’equilibrio tra le specie microbiche che compongono il microbiota, per sovracrescita di batteri potenzialmente patogeni, netta riduzione dei batteri fisiologicamente più utili e, spesso, per proliferazione di Candida.
In sintesi, le evidenze scientifiche attualmente disponibili ci consentono di affermare che:
- fegato e intestino comunicano attivamente e in maniera bidirezionale
- numerose patologie epatiche, alcoliche o non alcoliche, sono certamente favorite o peggiorate da uno stato di disbiosi intestinale ed alterata permeabilità intestinale
Fatte le suddette considerazioni, in presenza di danno epatico come la steatosi è necessaria la presa in carico da parte del medico esperto in Disbiosi Intestinale per un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato, con l’obbiettivo di ripristinare il più possibile l’integrità del microbiota intestinale.